Quando pensiamo alla prevenzione e alla longevità mentale, la prima cosa che facciamo è preoccuparci di “allenare la mente”.
Compriamo libri di enigmistica, facciamo cruciverba, studiamo lingue straniere o cerchiamo continuamente stimoli intellettuali per mantenere il cervello reattivo.
E facciamo benissimo, perché la stimolazione cognitiva è importante.
Ma spesso ci dimentichiamo completamente di un dettaglio biologico fondamentale:
la nostra mente non vive isolata dal resto del corpo.
La verità scientifica è che il muscolo non serve soltanto a muoversi o a sollevare carichi. Quando ci alleniamo, la nostra muscolatura si trasforma in un vero e proprio organo di comunicazione endocrina e metabolica, capace di influenzare direttamente la struttura e la chimica del cervello.
Corpo e mente non sono due entità separate, ma un sistema unico interconnesso.
Muovere i muscoli nel modo giusto, con costanza e intelligenza, unito a una nutrizione mirata, è una delle leve più potenti, sottovalutate e gratuite che abbiamo per proteggere le nostre funzioni cognitive nel corso degli anni.
Negli ultimi anni la ricerca sulla longevità ha dimostrato che la sedentarietà non logora solo le articolazioni o il sistema cardiovascolare, ma spegne lentamente anche la vivacità del nostro tessuto cerebrale.
Al contrario, attivare la massa muscolare e nutrire le cellule nel modo corretto innesca una cascata di segnali biochimici che arrivano dritti in cima alla testa.
Entrando nel dettaglio di ciò che succede dentro il nostro organismo, scopriamo che ogni volta che stimoliamo la muscolatura si attiva una vera e propria reazione chimica aumentando il BDNF, il Brain-Derived Neurotrophic Factor...
BDNF e Miochine: la chimica segreta che unisce muscoli e cervello
Quando stimoliamo la muscolatura con l’esercizio fisico, l’organismo attiva risposte molecolari straordinarie per la nostra mente.
Entriamo nel vivo di cosa accade.…
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