Perché ho spostato il TFR in un fondo pensione (e perché dovresti farlo anche tu)
Soldi, tasse e tranquillità: ecco perché dimenticarsi del TFR in azienda sta prosciugando i tuoi risparmi.
Oggi facciamo il punto su una scelta cruciale per il nostro futuro: il TFR.
Fino al 2015 confesso che non ci avevo mai pensato, non sapevo nulla di come funzionasse realmente e lo lasciavo lì, parcheggiato in azienda, semplicemente perché era la strada più comoda.
Poi, un giorno, grazie a mia moglie che me ne parlò, ho colto questa opportunità e ho iniziato ad accantonare lì il mio TFR, aggiungendo regolarmente qualcosa di tasca mia per incrementare il pacchetto e far lavorare il mio capitale.
Perché la verità è che quando lasci il TFR in azienda navighi nel buio più totale. Non vedi se effettivamente i soldi vengono accantonati mese per mese, non sai quanto ci sia realmente e non hai alcuna visibilità su un ipotetico rendimento.
Il finto mito della “sicurezza” in azienda (e il rischio reale)
Molti pensano: “Finché i soldi sono in ditta, so che sono protetti”. La verità è ben diversa e molto più rischiosa. Se l’azienda ha meno di 50 dipendenti, quei soldi restano materialmente nella cassa dell’azienda e vengono spesso e non da tutti usati per la gestione corrente, per pagare i fornitori o per coprire le spese vive.
E se le cose vanno male, se l’azienda attraversa una crisi profonda o peggio fallisce, recuperare il proprio TFR diventa un vero e proprio calvario burocratico tra insinuazioni al passivo, attese infinite e procedure concorsuali dove rischi di non vedere nulla.
E se l’azienda supera i 50 dipendenti? Il TFR viene girato al Fondo Tesoreria INPS: qui lo Stato fa da garante per il pagamento finale, ma sappiamo bene quali sono le criticità strutturali dell’INPS, un sistema perennemente in tensione dove i contributi di oggi pagano le pensioni di oggi, lasciando i tuoi soldi scollegati dall’economia reale e dai mercati.
La trasparenza, il controllo e la forza dell’investimento
Spostare il TFR in un fondo pensione tramite una banca o una compagnia assicurativa,cambia completamente le regole del gioco. Non si tratta solo di metterlo al sicuro, ma di farlo lavorare davvero. All’interno di un fondo pensione, infatti, il tuo capitale non resta fermo: viene inserito in un pacchetto di investimenti gestito da professionisti, che fa fruttare i tuoi soldi generando interessi e rivalutazioni nel tempo (e che puoi scegliere in base al tuo profilo, dalle linee prudenti a quelle bilanciate o fortemente azionarie).
La bellezza di questo sistema è che hai controllo totale e visibilità in tempo reale: basta aprire l’app dedicata del tuo fondo (come quella di Intesa San Paolo, che ha la sua apposita sezione previdenziale/investimenti, oppure l’app dedicata di Generali assicurazioni) per monitorare in qualsiasi momento quanti soldi hai, quanto è maturato e controllare l’andamento del tuo gruzzolo. E puoi persino aggiungere altri versamenti in autonomia direttamente dall’app quando vuoi dare una spinta in più ai tuoi risparmi, proprio come ho iniziato a fare io dal 2015 in poi.
L’enorme vantaggio fiscale
A questo si unisce un altro fattore che incide pesantemente sul tuo gruzzolo finale: le tasse. Lasciare il TFR in azienda significa sottoporlo a una tassazione pesante alla fine del percorso, basata sull’aliquota separata IRPEF (che parte dal 23% e sale a seconda dei tuoi scaglioni di reddito storici, rischiando di mangiarsi una fetta enorme del capitale). Se invece decidi di affidarlo a un fondo pensione, godrai di una tassazione agevolata che parte già dal 15% fin dal primo anno e scende progressivamente dello 0,30% ogni anno di permanenza dopo il quindicesimo, fino ad arrivare addirittura al 9% . Un risparmio fiscale netto che fa tutta la differenza del mondo.
Dall'altro lato c'è il vantaggio immediato: i contributi volontari che decidi di versare nel fondo pensione (oltre al TFR) sono deducibili dal reddito fino a 5.164,57 euro all'anno. Questo significa che i soldi che investi nel fondo ti vengono in parte restituiti ogni anno sotto forma di risparmio IRPEF direttamente in sede di dichiarazione dei redditi (730), abbassando le tue tasse e rimettendo liquidità nelle tue tasche nel presente.
Meno pensieri per il futuro, più benessere nel presente
In fondo, occuparsi dei propri risparmi senza ansia fa parte di quella stabilità mentale ed emotiva che ci protegge dallo stress cronico (la stessa attenzione che mettiamo quando rimettiamo ordine nei nostri conti gestendo le uscite, ad esempio utilizzando il cruscotto di calcolo finanziario della nostra community per monitorare i progressi).
(Se ti sei perso i dettagli su come suddividere le spese in modo pratico, puoi sempre recuperare l’articolo dedicato alla regola del 50/30/20 o quello su come smettere di sperare che lo stipendio basti, li puoi trovare tutti nel mio archivio direttamente qui).
!!Non è un caso: l'ansia economica e la preoccupazione costante per il futuro non sono solo problemi di numeri, ma macigni pesanti che alzano i livelli di cortisolo, alimentano lo stress cronico e logorano la nostra salute giorno dopo giorno. È esattamente per questo che nasce Aura Longevity: per dimostrare che finanza e benessere psicofisico sono facce della la stessa medaglia. Mettere ordine nei propri risparmi e smettere di preoccuparsi per i soldi significa, letteralmente, allungarsi la vita e regalarci la serenità per viverla al massimo!!
Prendere in mano la propria situazione oggi significa smettere di subire le scelte di comodo, pretendere trasparenza e mettere il TFR al servizio della nostra vera ricchezza: la tranquillità.
Se hai bisogno di aiuto per capire quale fondo scegliere o come muoverti per fare questo passaggio senza errori? Scrivimi pure nei commenti sarò felice di risponderti e orientarti tra le opzioni ed i canali che uso e sperimento in prima persona anch’io, sarò felice di darti una dritta!
Disclaimer: Questo articolo riflette esclusivamente la mia esperienza personale e le mie scelte di pianificazione. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata o un invito all’investimento. Prima di effettuare qualsiasi scelta sui tuoi risparmi o sul tuo TFR, ti invito a valutare la tua situazione specifica o a confrontarti con un professionista abilitato.
Se ti piacerebbe approfondire qualche argomento riguardante la salute psicofisica e il benessere finanziario, scrivimelo nei commenti potrebbe essere uno spunto per il prossimo articolo.
Ti è piaciuto questo articolo? Lascia un like e condividi il post, mi dai una gran mano a far crescere il mio canale.
Grazie per essere arrivato fin qui.
Un abbraccio,
Vincenzo — Aura Longevity





