Spesso ci sentiamo dire che l’acqua del rubinetto è “potabile”, ed è vero: rispetta i limiti di legge fissati per la distribuzione pubblica.
Ma la potabilità di base non significa automaticamente purezza cellulare.
Spesso, scorrendo lungo le vecchie condutture, l’acqua porta con sé tracce microscopiche di cloro (usato giustamente per la disinfezione, ma irritante per il nostro organismo sul lungo periodo), residui di calcare, e nei casi peggiori micro-quantità di metalli pesanti come piombo o nichel.
L’esposizione prolungata e silenziosa a queste sostanze obbliga i nostri reni e il fegato a un lavoro di filtrazione extra continuo.
Nella visione di Aura Longevity, il nostro corpo è il più importante piano di accumulo della nostra vita (leggi l’articolo qui)
Ogni tossina evitata oggi è un capitale di salute che risparmiamo per il nostro futuro.
Dalla cucina alla tavola: come proteggere ogni gesto quotidiano
Dall’acqua per la pasta e la verdura al benessere dei nostri animali: ecco come cambia la cucina con la scelta della purezza.
Da quando ho installato l’impianto a osmosi, ho fatto una divisione netta………
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